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InfiMech MX Pro: il numero vero sullo spreco di filamento

Quanto filamento butta davvero un toolchanger a ogni cambio colore, il dato misurato sulla MX Pro e la data di apertura del Kickstarter.

Il dato che mancava da mesi sulla InfiMech MX e’ finalmente arrivato: quanto filamento spreca a ogni cambio colore. L’ho chiesto direttamente a InfiMech e la risposta e’ piu’ interessante del previsto.

La risposta sullo spreco

Secondo InfiMech, lo spreco avviene solo al primo innesco di ogni testa: circa 65 mm di filamento, pari a ~0,19 g. Nei cambi successivi, dicono, nessuno spurgo aggiuntivo.

Facciamo i conti. Su una stampa a otto colori:

8 teste × 0,19 g = ~1,5 g per l’intera stampa, indipendentemente da quanti cambi colore vengono eseguiti.

Se il dato e’ confermato, e’ un cambio di scala. Su un sistema a spurgo, una stampa multicolore complessa puo’ generare decine di grammi di scarto — a volte piu’ del peso del pezzo. Qui lo scarto e’ una costante che dipende dal numero di teste, non dal numero di cambi.

Il riscaldamento a induzione e’ probabilmente cio’ che rende possibile questo comportamento: una testa che raggiunge temperatura molto rapidamente ha bisogno di meno materiale di transizione.

Le altre specifiche emerse

MX MX Pro
Camera riscaldata no 65 °C
Piatto 110 °C 110 °C
Travel 600 mm/s 800 mm/s
Peso 13 kg 26 kg
Camera di ripresa — 1080p 30 fps di serie
Modulo laser — opzionale

Materiali. La MX Pro gestisce PLA, PETG, ABS, ASA, TPU, PET, PA, PC e i caricati con fibra. La MX si ferma a PLA, PETG, TPU, PVA, PLA-CF e PETG-CF: non e’ raccomandata per ABS, ASA, PA, PC e PET. E’ la differenza che la camera riscaldata fa, ed e’ il vero criterio di scelta fra le due.

Altri dati tecnici:

Due letture importanti

Il travel non e’ la velocita’ di stampa. 800 mm/s e’ la velocita’ degli spostamenti a vuoto, non quella a cui deposita materiale. E’ un numero che in comunicazione viene usato spesso in modo ambiguo: il limite reale e’ il flusso volumetrico, cioe’ quei 32 mm³/s.

Il livellamento nel piatto e’ una scelta sensata. Con otto teste, mettere una sonda su ciascuna significherebbe otto sensori da calibrare e far restare allineati. Spostare la misura nel piatto elimina il problema alla radice.

La cosa che mi ha colpito di piu’

InfiMech ha pubblicato la lista ufficiale dei bug irrisolti. E’ una trasparenza rara nel settore, e vale piu’ di molte dichiarazioni di marketing: un’azienda che elenca i propri problemi aperti sta dicendo che li conosce e li sta tracciando.

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